E ancora gli inviai una mail a nome di mio marito senza mai aver ricevuto risposta che ti allego a
info@comune.alessandria.it (ovviamente non metto i suoi dati):
Buongiorno mi chiamo ........ ........... e ho 58 anni, sono senza lavoro da tempo ormai e non so più a chi rivolgermi per chiedere aiuto.
A causa di un ictus che mi ha colpito anni fa mi fu declassata la patente, facevo l' autotrasportatore patente "E" e l' azienda mi licenziò non avendo più la qualifica per guidare il camion e da allora, nonostante l'invalidità al 74%, non ho più trovato lavoro.
Sono sul lastrico, non posso più pagare l' affitto, il riscaldamento e con la mia famiglia (moglie e figlia) viviamo al freddo, penso che tra poco non riuscirò più a pagare neanche la luce e la spesa la facciamo nei discount acquistando il minimo indispensabile.
Sono andato al Cissaca e mi hanno trovato un lavoretto per 6 mesi a 400€ al mese che è terminato a Dicembre, secondo Lei con quello stipendio si arrivava a fine mese??? E' una lotta continua, anche mia moglie a 44 anni non trova lavoro e non sappiamo più cosa fare. Vivo in Alessandria da ben 38 anni, vengo da Napoli, ho sempre pagato le tasse, sono un cittadino onesto ma mi creda ogni giorno mi sveglio pensando che questa vita non valga più la pena di essere vissuta, sono stanco non vedo una via d' uscita e nessuno che tende una mano.
Forse anche questa mail rimarrà nell' indifferenza del Primo Cittadino che dovrebbe preoccuparsi della salute economica-psicofisica dei suoi concittadini, non chiedo la carità ma un lavoro degno di un padre di famiglia che ogni giorno deve dire "non posso" alla propria famiglia, sto perdendo la dignità, la fiducia nel futuro, non ho nulla da offrire a mia figlia e mi vergogno di ciò, la rabbia sale perchè dopo una disgrazia che mi ha colpito sono anche rimasto senza lavoro e possibilità di ricominciare, chi vuole un invalido vecchio?
Non ce la faccio più e se nel Suo cuore c'è un briciolo di pietà Le chiedo di aiutarmi.
Le lascio il mio numero di cellulare se può darmi udienza e ascoltare un urlo di angoscia che mi attanaglia quotidianamente.
Grazie